Gremitissima di persone venerdì 19 giugno l’area “La Lucciola” in via Galilei a Tortona, per una serata all’insegna della musica e della solidarietà con l’orchestra di Lillo Baroni.

L’incasso della serata è stato devoluto alla CIDIESSE, a sostegno del progetto “A corto… di cosa?”, in cui 15 diversamente abili stanno realizzando un cortometraggio da loro stessi ideato, che sarà presentato con un evento ad hoc in autunno.

Molti dei ragazzi che la Cidiesse aiuta con i propri progetti artistici hanno partecipato con le loro famiglie, cantando e ballando insieme ai volontari e simpatizzanti dell’associazione.

Luisella, ragazza sulla sedia a rotelle, è intervenuta al microfono parlando del cortometraggio in preparazione e dell’importanza di questo tipo di iniziative, che offrono a persone come lei l’opportunità di sentirsi maggiormente “abili”, auspicando che iniziative così emozionanti e coinvolgenti siano organizzate con maggiore frequenza.

Erica, ragazza con la sindrome di down e grande fan di Lillo Baroni, a fine serata è salita sul palco ad abbracciare il suo idolo, che tra l’altro si è reso disponibile per cantare una canzone a titolo gratuito in una scena molto emozionante del cortometraggio in fase di realizzazione, dimostrando una grande sensibilità.

La serata è stata possibile grazie al patrocinio del Comune di Tortona e alla fattiva collaborazione del Centro Sociale Anziani, che ha allestito l’area in modo impeccabile, coordinata dal Presidente Gianfranco De Matteis.

Guarda lo slideshow con le migliori foto della serata:

Ascolta la versione completa di Lillo Baroni di “È la mia vita” (Al Bano)

Volontariato_mani

 Questa è la bellissima e-mail inviata pochi giorni fa alla CIDIESSE da una nostra volontaria, che preferisce restare  anonima:

 “Fare volontariato è donare se stessi senza chiedere nulla in cambio. Chi, come me, fa  volontariato è come un granello di sabbia in una spiaggia stupenda: da solo non può  nulla. Il successo di ogni persona che si dedica a questa magnifica attività sta nella  coralità dell’azione e nel non chiedere mai nulla in cambio.
Sin da molto giovane mi ha sempre attirato questo tipo di meravigliosa esperienza ma solo oggi, ho scoperto la vera essenza del mio operare, l’affetto per i ragazzi mi viene ricambiato ogni volta che uno di loro mi sorride e mi ringrazia. Basta questo per essere felice, non servono ringraziamenti e commemorazioni di sorta, io voglio essere me stessa e non voglio chiedere nulla in cambio.
Come un granello di sabbia diventa lussureggiante spiaggia insieme ad una miriade di altri suoi pari, un volontario è forte solo se inserito in un contesto costruttivo ed efficace, ed è per questo motivo che non mi stancherò mai di ringraziare i ragazzi che sono i destinatari della nostra opera. Loro ci ripagano sempre con un affetto sincero che ci riempie l’ anima di gioia. Non mi stancherò mai di ringraziare i colleghi che mi hanno aiutata costruttivamente nell’inserimento in questa realtà fantastica.
Il Futuro ci guarda e in un mondo in cui anche fare volontariato sta diventando sempre più difficile, la mia esperienza insegna che vi sono positive prospettive per una rinascita progressiva.
Il ringraziamento conclusivo va ai tanti volontari che come me svolgono la loro mansione con puntualità impeccabile e senza chiedere nulla in cambio.”